Backlink from people. Come fare (e non fare) Link Building

Avere una strategia SEO per il tuo sito è fondamentale per migliorare il posizionamento Google e accrescere la propria visibilità online. Andiamo alla scoperta di una delle principali tecniche SEO: la Link Building.

Cos’è la Link Building?

Prima di passare al webinar è bene dare una definizione di Link Building. La possiamo definire come una delle principali strategie di SEO off-site. Si basa sulla creazione di una rete di link che rimandano al tuo sito per dimostrare a Google che esso ha una buona reputazione in un determinato campo.

È proprio attraverso questi link chiamati backlink, che i motori di ricerca capiscono quali relazioni tra siti ci sono e quali pagine e contenuti indicizzare. Le relazioni tra siti determinano la rilevanza di un sito rispetto un dato argomento e questo è essenziale per migliorare la propria posizione sui motori di ricerca.

Bisogna però fare attenzione. Anche se i backlink sono importanti per un sito, allo stesso tempo non ci si deve far distrarre da essi. Cercare di aumentarli a tutti i costi è controproducente. Google infatti pone grande attenzione alla qualità dei backlink, nonché alla provenienza, alla natura e alla rilevanza di essi.

Guarda il webinar

In questo webinar Francesco Margherita analizza quali sono secondo lui i migliori approcci alla Link Building e suggerisce le strategie più adatte per ottenere vantaggi in termini di SEO e reputazione. Segui il video per scoprire:

  • Quale Link Building non funziona
  • Cos’è una relazione tra due siti web
  • Cosa sono gli interlocutori trasversali
  • Come sviluppare delle partnership
  • Come fare guest post e comment marketing

Scarica le slide della presentazione di Francesco Margherita 👇

Backlink from people. Come fare (e non fare) link building from SiteGround.com

Francesco Margherita è sociologo, scrittore, consulente SEO, Brand
Ambassador di SEMRush, curatore del blog seogarden.net e della
community Fatti di SEO su Facebook che conta oltre 31.000 iscritti.

Come sempre vi chiedo di commentare il webinar, in modo da avere un feedback su come è andato e su come vorreste che fossero i prossimi. Sentitevi liberi di dare suggerimenti e di richiedere gli argomenti futuri che vorreste fossero affrontati.

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Le vostre domande sulla Link Building a Francesco Margherita

Se c’è un link “dannoso” che parte dal mio sito e che viene rilevato pericoloso da un altro sito, quanto tempo rimane “collegato” nei motori di ricerca?

I link in uscita che risultano dannosi, anche solo uno, possono essere penalizzanti. La soluzione migliore, se non sei sicuro di una risorsa che stai mettendo sul tuo sito, è di inserire l’attributo no-follow al link e sei tranquillo.

Per i link dannosi in entrata invece, non c’è da preoccuparsi a meno che non siano a migliaia. Se vai a vedere il tuo profilo backlink sulla Search Console troverai un’enorme quantità di siti che non conosci che rimandano a te. Questo avviene perché esiste un sottobosco di siti auto-prodotti o bot che servono per rilevare statistiche di utilizzo. Questi siti percorrono il web continuamente ed è possibile che intacchino anche il tuo. Ma non ti preoccupare, Google non prende in considerazione questi link fintanto che non siano in gran numero a reindirizzare sul tuo sito.

Fare link building tra più siti di mia proprietà può funzionare o è inutile?

Puo funzionare importante è evitare di tenerli tutti linkati nel footer. questa cosa sebbene abbia funzionato in passato adesso invece è meglio mantenerlo contestuale. Quindi se hai pagine o articoli con pertinenza ad altri tuoi siti, puoi linkarli e trarne beneficio.

Quando conviene (se conviene) scambiarsi dei link?

Lo scambio link oggi ha senso solo se dietro vi è un piano editoriale e una strategia di contenuto. Le grandi aziende per esempio sono solite contattare i grandi magazine per chiedere uno scambio link. Ma come avviene? Lo scambio link avviene più che altro a livello di collaborazione e contenuti. Quindi il brand A offre spazio nella sua rubrica al brand B che a sua volta concede un suo spazio nella propria newsletter, parlando di tematiche contestuali e interessanti per i reciproci target.

La link building oggi deve essere vista prima come uno scambio di contenuti pertinenti che come un mero scambio di link fine a se stesso.

Social Media: incidono nel posizionamento i link che portano centinaia di utenti?

Si, ovviamente dipende da quanta gente sposti. Io una volta ho fatto un articolo condiviso sui social dove parlavo di una famosa blogger. Questa persona ha ricondiviso il mio articolo e mi sono ritrovato migliaia di visite trainate da un link social no-follow che all’apparenza non doveva portare a nulla.

Per chi fa siti web può essere ok il link al sito che ha realizzato e viceversa?

È importante che il backlink al sito dell’agenzia che ha creato il sito non sia fissato nel footer in una posizione site-wide dove il link verrebbe replicato su tutte le pagine e non indicizzato.

Una soluzione curiosa è inserire nel footer un solo link “credits” che rimanda a una pagina Credits nella quale inserisco i link a tutti le persone o aziende che hanno contribuito alla creazione del sito o altro.

Dominio particolari (esempio .bike) hanno un valore differente?

L’estensione dei domini non incide sul posizionamento di un sito. L’unica differenza è che le estensioni locali come .it .es .fr sembrano rispondere meglio per le attività locali in quella determinata regione.

Meglio far aprire un link sulla stessa pagina o farlo aprire su un’altra scheda? Cambia qualcosa in termini di tempo di permanenza?

Lato SEO è meglio aprire le pagine interne mantenendole sempre sulla stessa scheda, quindi evitare il target blank.
In realtà sarebbe meglio evitare nuove schede anche quando si rimanda a siti terzi anche se questo ovviamente porta alla perdita dell’utente a favore di un altro sito.

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Luca Rodino

Digital Marketing Strategist

Luca è un nativo digitale con la passione per il marketing! Rientra perfettamente nella fascia dei Millennials e si fa portavoce di un mondo che sta cambiando lanciandosi in sfide “markettare” che ci aiutano, attraverso i nuovi media, a essere sempre più presenti e vicini a tutti voi.

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