Come concludere una mail: Più di 90 chiusure giuste per ogni occasione, settore e obiettivo
Questo articolo si occupa di quello che succede alla fine di ogni email, cioè la chiusura. Quasi nessuno le dà lo stesso peso che il resto della mail – poverina! – nonostante sia l’ultima cosa che i tuoi iscritti leggono prima di decidere cosa fare.
Punti chiave:
- Le conclusioni delle email rafforzano il messaggio e spingono all’azione.
- Best practice:
- Adatta la chiusura al tipo di email (mail di benvenuto, transazionale, richieste feedback, lanci prodotto, ecc.), al tono della comunicazione (formale, semi-formale, informale) e alla personalità del tuo brand.
- Crea una formula di chiusura distintiva che rispecchi il tuo marchio.
- Personalizza le formule di chiusura standard aggiungendo un tocco personale, un riferimento all’azione richiesta o al rapporto che hai con chi legge.
Quante volte hai pensato all’importanza della prima impressione? A quanto è centrale scrivere un oggetto email irresistibile e poi costruire un corpo email convincente…Ma hai mai pensato all’importanza dell’ultima impressione che lasci a chi legge?
Oggi parliamo dell’importanza delle conclusioni email. Vedremo chiusure categorizzate per registro (formale, semi-formale, informale), per obiettivo (stimolare una risposta, incoraggiare un acquisto, raccogliere feedback, invitare ad un evento, ringraziare, dimostrare supporto) e per tipo di newsletter, con esempi concreti e indicazioni su come personalizzarle al tuo settore e al tuo tono di voce.
Cos’è una chiusura email
La chiusura email è la parte finale di una mail. È quella frase che congeda il lettore dopo il corpo del messaggio e prima della firma e del footer.
Mentre la firma email serve a identificare il mittente (infatti contiene nome, ruolo, contatti e magari un logo) e il footer a raccogliere informazioni pratiche, la conclusione della mail serve appunto a chiudere la comunicazione, riprendendo il tono del messaggio, orientando il lettore verso l’azione che vuoi ottenere, e lasciando un’impressione di professionalismo coerente con il tuo brand.

La maggior parte delle conclusioni email sono corte – dalle due alle cinque parole, una virgola e poi la firma – ma si possono scrivere chiusure email più estrose e specifiche al brand o al momento d’invio. Magari sei un personal trainer e vuoi chiudere le tue email con “Tieni duro” oppure sei in procinto di chiudere per ferie e vuoi optare per un “Ci rivediamo a settembre!”.
Come concludere una mail: chiusure email a seconda del registro
La scelta del registro dipende dalla personalità del tuo brand, cioè l’immagine che vuoi proiettare, dal rapporto che hai con il destinatario e dal contesto in cui scrivi.
| Registro | Quando usarlo | Esempi |
| Formale | Primo contatto, interlocutori istituzionali, contesti legali o ufficiali | “Distinti saluti” “Con osservanza” “Cordialmente” “Con gratitudine” |
| Semi-formale | Clienti consolidati, partner, colleghi di altre aziende | “A presto” “Buona giornata” “Resto a disposizione” |
| Informale | Community fidelizzata, newsletter con tono diretto, clienti fidelizzati | “A presto!” “Ci sentiamo” “Alla prossima” |
Chiusura email formale
Il registro formale è necessario quando scrivi a un interlocutore che non conosci, come un potenziale cliente, un ente pubblico, uno studio legale, un potenziale partner commerciale, o ogni volta che il contesto richiede distanza professionale.
In questi casi, la chiusura deve essere sobria e corretta sul piano grammaticale per stabilire credibilità e priva di familiarità non guadagnata. A meno che non ti trovi in settori molto tradizionali, non userai moltissimo questo registro.
| Esempi classici |
| “Distinti saluti” “In fede” “Cordialmente” |
✍🏼 Come personalizzare:
Per renderla tua senza perdere il registro, aggiungi un riferimento specifico alla conversazione o al passo successivo concreto.
| Tipologia | Esempi |
| Richiesta di conferma | “In attesa di un suo gentile riscontro, come concordato. Distinti saluti” |
| Ricordare di una riunione e dimostrare disponibilità | “Se ha bisogno di chiarimenti prima della nostra call di giovedì, sono disponibile. Cordialmente” |
Come terminare una mail semi-formale
Il registro semi-formale è probabilmente quello che userai di più nel tuo email marketing, soprattutto nelle email business-to-business tra interlocutori che già si conoscono, nei follow-up commerciali, nelle comunicazioni con clienti attivi, nelle comunicazioni di aggiornamento, nei rapporti con fornitori abituali.
Qui, anche se il tono resta professionale, è concessa più affabilità.
| Esempi |
| “A presto” “Resto a disposizione” “Buona giornata / buona settimana” “Un caro saluto” “I nostri migliori auguri/saluti” “Cordiali saluti, e avanti verso [obiettivo o valore condiviso]” “I nostri migliori saluti dal team di [il tuo team]” “Ti auguro il meglio per/con [obiettivo del destinatario]” |
✍🏼 Come personalizzare
Aggiungi un dettaglio legato al contesto, al settore, all’interlocutore, alla vostra relazione o ai vostri obiettivi
| Tipologia | Esempi |
| Un augurio per un cliente nel settore food: | “Buon lavoro e buona settimana — spero che il lancio del menu estivo vada alla grande” |
| Un tocco umano per un partner con cui stai lavorando su un progetto: | “A presto, e in bocca al lupo per la presentazione di domani” |
| Per esprimere gratitudine ad un fornitore dopo una consegna: | “Grazie ancora per la puntualità — a presto per il prossimo ordine” |
| Per fare riferimento al tuo rapporto con un cliente: | “Tutto il meglio, e grazie per essere nostro abbonato da [periodo di tempo]” |
Come finire una mail informale
Il registro informale è quello delle newsletter con una voce editoriale forte, delle email a una community fidelizzata che ti conosce da tempo.
I brand informali e giocosi per natura optano per questa categoria a tempo pieno per aggiungere un tocco di umorismo o originalità alle chiusure. Il registro informale si usa comunemente anche nei contenuti dietro le quinte, negli aggiornamenti informali, nella condivisione di storie personali.
| Esempi |
| “A presto!” “Ci sentiamo” “Alla prossima” “Un abbraccio” |
✍🏼 Come personalizzare
Il registro informale è quello in cui ci si può sbizzarrire di più e in cui la chiusura può addirittura diventare un elemento riconoscibile del tuo stile che i lettori imparano ad aspettarsi.
| Tipologia | Esempi |
| Un brand nel settore del benessere o un coach | “Prenditi cura, ci vediamo la prossima settimana” “Alla tua svolta” |
| Una newsletter personali o promotori di community | “Come sempre, grazie per aver letto fino in fondo.” “Sii sempre audace” “Continuiamo a costruire” |
| Un ecommerce di nicchia | “A presto, e grazie per essere qui” |
Personalizzare le chiusure è uno dei tanti dettagli che fanno la differenza in una campagna email. Se stai cercando uno strumento che ti permetta di costruire e inviare email migliori in modo professionale, SiteGround Email Marketing ha un tasso di consegna del 98,8% e un tasso di apertura del 36% (contro il 21–25% della media di settore), ed è pensato per chi vuole risultati concreti senza complessità tecnica. E se non hai tempo di stare dietro all’email marketing quanto vorresti, la piattaforma include strumenti AI integrati per aiutarti a scrivere testi, oggetto e addirittura intere campagne.
Saluti email orientati all’azione
Ora che abbiamo visto i registri principali che puoi adottare a seconda della situazione, vediamo qualcosa di più, cioè le chiusure email che guidano il lettore verso un comportamento specifico.
Quando vogliamo che avvenga qualcosa – un click, una riscontro, una conversione, un’azione specifica nel percorso del cliente – dobbiamo curare il copy della mail, conclusione inclusa, per facilitare l’obiettivo. Vediamo come.
| Obiettivo | Quando usarla | Esempi |
| Spingere alla risposta | Follow-up, richieste di informazioni, preventivi | “Cosa ne pensi?” “Ci fai sapere entro venerdì?” |
| Incoraggiare l’acquisto | Email promozionali, carrello abbandonato, lancio prodotto | “L’offerta è valida fino a domenica, non fartela scappare” “Prenota ora il tuo posto” |
| Invitare a un evento | Inviti, promemoria, conferme | “Ti aspettiamo!” “Confermaci la tua presenza” |
| Raccogliere feedback | Post-acquisto, post-servizio, survey email | “Cosa ne pensi? Rispondimi pure direttamente” “Facci sapere come è andata” |
| Rassicurare i clienti | Onboarding, assistenza, risoluzione problemi | “Sono qui se hai bisogno” “Scrivimi pure, rispondo sempre entro 24 ore” |
| Fidelizzare | Email transazionali, follow-up post-acquisto, ricorrenze | “Grazie per la fiducia, ci teniamo a dirtelo ogni volta.” |
Chiusura mail per spingere alla risposta
Quando hai bisogno di un’opinione, di una conferma, di un preventivo approvato o semplicemente di sapere se la tua proposta interessa, la chiusura deve rendere la risposta facile e logica. Per ottenere più risposte, cerca di porre domande specifiche.
| Esempi |
| “Cosa ne pensi? Aspetto tue notizie” “Avrai sicuramente domande prima di procedere, scrivici pure!” “Riesci a darmi un riscontro entro giovedì?” “Che ne dici di una call di 15 minuti questa settimana per approfondire?” “Facci sapere se possiamo proseguire con il progetto, bastano due righe” |
🧠 Psicologia della mail
Queste chiusure sfruttano la riduzione dell’attrito cognitivo. Più la richiesta è definita e concreta, più è probabile che ci sia risposta.
Conclusione email per incoraggiare l’acquisto
Le email promozionali – che si tratti di un lancio prodotto, di un’offerta stagionale o di un recupero carrello abbandonato – hanno bisogno di chiusure che creino un senso di urgenza non artificioso.
Per far trasparire che non stai usando un trucco, ma stai dando un’informazione utile, specifica sempre il più possibile cosa scade e perché: un numero di posti reale, una data precisa, un motivo logistico concreto.
| Esempi |
| “Pronto a vedere i risultati?” “L’offerta è valida fino a domenica alle 15:00, non te la perdere” “Non farti scappare il tuo posto, ne sono rimasti solo 4!” “Teniamo il tuo carrello da parte fino a stasera!” “Se hai già deciso, basta un click, altrimenti scrivici e ti aiutiamo noi” |
🧠 Psicologia della mail
Queste email combinano scarsità e loss aversion, facendo pesare la prospettiva di perdere un’opportunità. Le chiusure che anticipano la perdita, infatti, tendono a convertire meglio di quelle che promettono un guadagno futuro.
Saluti email per invitare a un evento
Gli inviti a eventi, online o fisici che siano, richiedono chiusure che trasmettano entusiasmo e ottengono presenze. Per risultati migliori, aggiungi un dettaglio logistico che riduce la frizione e l’incertezza: “Il parcheggio è gratuito”, “Trovi le indicazioni qui”, “Ti mandiamo il link Zoom tra 24 ore prima”.
| Esempi |
| “Ti aspettiamo — confermaci la tua presenza qui [link]” “Se vieni, scrivimi, ci organizziamo per presentarti ai relatori” “Qui trovi le indicazioni per arrivare, ci vediamo mercoledì sera!” |
🧠 Psicologia della mail
Come nelle email per incoraggiare l’acquisto, puoi usare scarsità legata ai posti disponibili, mentre il principio di reciprocità e appartenenza (“ci farebbe piacere vederti”, “ci vediamo”) aumenta la probabilità che l’invito porti alla presenza.
Chiusure email per chiedere feedback
Anche per le email di richiesta feedback la chiave è rendere l’azione richiesta rapida, semplice e percepita come utile. Specifica cosa farai con il feedback per trasformare la richiesta in un’opportunità di influenza.
| Esempi |
| “Le risposte che riceviamo finiranno nel prossimo aggiornamento del prodotto, aiutaci a renderlo migliore” “Il tuo parere ci serve davvero per migliorare — ci basta una riga” “Hai trovato quello che cercavi? Facci sapere!” “Cosa ha funzionato e cosa avresti cambiato? Ascoltarti ci aiuta a migliorare.” “Lasciaci un commento direttamente in risposta a questa mail. La tua esperienza aiuta altri utenti a decidere” “Un feedback sincero = un [prodotto] migliore” |
🧠 Psicologia della mail
Le persone rispondono più volentieri quando percepiscono che il loro contributo conta davvero. Nominare l’utilità concreta del feedback attiva il senso di influenza e coinvolgimento. Abbassare lo sforzo percepito rimuove l’attrito che blocca la risposta.
Saluti email per supporto clienti
Queste chiusure email servono soprattutto per gli onboarding, la risoluzione di un problema o i follow-up post-assistenza. Queste email di supporto devono trasmettere disponibilità reale, e per farlo bene basta aggiungere un orizzonte temporale concreto per la risposta o specificità riguardo l’impegno dell’azienda.
| Esempi |
| “Rispondi pure, ci penso io: Leggo tutti i messaggi e rispondo entro 24 ore” “Sono qui, scrivimi se hai bisogno di qualcosa” “Se qualcosa non è chiaro, non esitare, siamo qui per questo” “Ti mando un aggiornamento non appena abbiamo novità” “Se il problema si ripresenta, scrivimi direttamente a questo indirizzo” “Fammi sapere se la soluzione ha funzionato — ci teniamo” |
🧠 Psicologia della mail
Quando leggiamo qualcosa, abbiamo il bias dell’ultima impressione, perciò ricordiamo meglio la chiusura, che ha un peso determinante sul modo in cui viene percepita l’intera email. Una conclusione amichevole e genuina, che specifica un’azione concreta e dove il mittente si vincola a un impegno, addolcisce quindi i messaggi più difficili, come possono essere quelli del supporto clienti, e trasmette affidabilità.
Conclusioni email per ringraziare
Le chiusure di ringraziamento sono un po’ diverse, perché anziché puntare all’azione immediata, hanno l’obiettivo di costruire fidelizzazione nel tempo. Sono comuni nelle email transazionali, come quelle post-acquisto, le post-evento, le post-aggiornamento, oppure durante le ricorrenze. Per una buona chiusura di ringraziamento richiama sempre a cosa stai ringraziando:
| Esempi |
| “Ci teniamo a dirtelo sempre, grazie per la fiducia” “Grazie per essere rimasto con noi quest’anno, non lo diamo per scontato” “Grazie per aver partecipato, speriamo sia valso il tuo tempo” “Il tuo acquisto ci permette di continuare a fare quello che facciamo — grazie” “Grazie per la recensione, ogni feedback ci aiuta a migliorare” |
🧠 Psicologia della mail
La gratitudine espressa in modo autentico attiva la reciprocità e il destinatario che si sente riconosciuto e tende a rispondere con fedeltà. Nel lungo periodo, i ringraziamenti che menzionano dettagli specifici costruiscono un’identità di brand percepita come attenta e umana, il che porta a migliore retention.
Saluti email per una newsletter
La newsletter è il formato in cui la chiusura ha più potere di costruire identità, in quanto non ha un obiettivo transazionale immediato, ma si incentra piuttosto nel tenere vivo il rapporto e far sì che il lettore voglia aprire anche la prossima mail.
| Tipo di email | Funzione | Esempi |
| Email di benvenuto | La prima email che riceve un nuovo iscritto. La chiusura deve comunicare cosa aspettarsi e dare il benvenuto in modo caldo ma non mellifluo. | “Da oggi ti mando un’email ogni martedì, puntuale come un orologio svizzero” “Questa è la prima di tante, cercheremo di rendere ogni numero degno del tuo tempo” “Ancora benvenuto, ci vediamo la settimana prossima con il primo numero.” |
| Newsletter settimanale o ricorrente | Il tono dipende dal posizionamento editoriale. La chiusura deve creare continuità e il lettore deve avere la sensazione di una conversazione in corso | “Ci leggiamo giovedì prossimo” “Grazie per far parte di tutto questo” “La settimana prossima parliamo di [argomento], non perderla!” |
| Email di aggiornamento | Aggiornamenti di prodotto, changelog, novità aziendali. La chiusura deve indicare il passo successivo e restare concisa. | “Per qualsiasi domanda, rispondi direttamente a questa mail.” “Non scordarti di provare subito la nuova funzione qui [link]” |
| Email educative | Tutorial, guide, spiegazioni approfondite. La chiusura deve valorizzare il contenuto e aprire all’uso. | “Se hai domande su quello che hai letto, fammi sapere: costruisco le prossime guide anche su questo” “Hai trovato utile questo tutorial? Condividilo con chi potrebbe averne bisogno” “Prova a farlo e fammi sapere come va” |
🧠 Psicologia della mail
Le newsletter creano coerenza, per cui se il tuo brand assume un tono coerente nelle sue newsletter, il pubblico ti identificherà più facilmente. In più, grazie all’effetto specchio, l’atteggiamento che assumi nei loro confronti tenderà ad essere lo stesso che assumono loro nei tuoi: amichevole, formale, rilassato, pratico – quello lo scegli tu.
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FAQ sulle conclusioni email
Si chiude con una frase di commiato che riprende il tono del messaggio (formale, semi-formale o informale a seconda del contesto), seguita dalla firma e dal footer. La chiusura può essere semplice ma idealmente dovrebbe includere un riferimento all’azione attesa (“Facci sapere se possiamo proseguire con il progetto”) o al passo successivo (Un feedback sincero = un [prodotto] migliore).
“Cordiali saluti” è la formula standard. Per un tono più caldo ma professionale, funzionano bene “Un caro saluto”, “Con i migliori saluti” o, in contesti meno formali, “A presto” e “Buona giornata”.
Le formule più usate sono “In attesa di un gentile riscontro, porgo distinti saluti” per il registro formale, oppure “Resto in attesa di tue notizie” o “Fammi sapere non appena puoi” per un tono più diretto. In contesti commerciali, aggiungere una scadenza specifica (“entro venerdì”, “prima del prossimo ordine”) aumenta la probabilità di risposta.
Alcune formule efficaci sono: “Grazie per la disponibilità, a presto”, “Resto a tua disposizione per qualsiasi necessità”, “Spero di sentirti presto”. In tutti i casi, un piccolo dettaglio specifico, come un riferimento alla conversazione in corso o al passo successivo, rende la chiusura più personale e meno protocollare.



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