Come proteggersi dal Phishing

Mentre il mondo è in lockdown, sembra che gli attacchi di phishing siano in aumento. Ora che tutti rimangono a casa e le persone trascorrono molto più tempo online, le truffe digitali sono alle stelle e molte persone ne rimangono vittime. Ecco la nostra breve guida su cosa fare per rimanere al sicuro dagli attacchi di phishing.

Cos’è il phishing?

Nato intorno al 1995, appena 4 anni dopo la comparsa del primo sito web, il phishing consiste nell’utilizzo di email e siti ingannevoli per ottenere illegalmente informazioni personali e aziendali dagli utenti. Tali informazioni – nomi utente, password, carte di credito – vengono successivamente utilizzate per rubare denaro o ulteriori informazioni.

La stessa parola “phishing” è una combinazione di “fishing” (pesca) e “phreaks”, il modo in cui gli hacker definivano se stessi. La pratica del phishing è considerata una forma di ingegneria sociale, ossia un metodo per manipolare le persone presentandosi falsamente nel contesto della sicurezza web.

Come proteggersi dal phishing?

Poiché il phishing può davvero costarti molto, da prelievi illeciti a violazioni dei dati personali, è necessario prendere le dovute precauzioni di sicurezza. Abbiamo messo insieme un elenco delle cose che devi tenere a mente per rimanere al sicuro.

1. Prestare attenzione al mittente e all’URL nelle email

Una delle truffe di phishing più comuni è quella di imitare un grande brand. Di solito viene inviata una email a nome del brand  in cui si dice che qualcosa che non va nel tuo account e, per questo, ti chiede di accedere “per risolvere il problema”. Di solito, l’aspetto dell’email è molto simile a quelle originali inviate dal brand ufficiale, tuttavia esiste un modo sicuro per distinguere il vero dal falso.

Devi controllare l’indirizzo email: i truffatori non possono creare indirizzi email con l’effettivo nome di dominio dell’azienda, quindi al posto di supporto@nomedelbrand.com, vedrai nomedelbrand@qualcosa.com. Guarda attentamente l’indirizzo email e non solo il nome che appare nel tuo client di posta elettronica!

Dovresti anche controllare gli URL prima di cliccare. Questo può essere fatto semplicemente passando il cursore sull’URL fornito nell’email. Così facendo, verrà rivelato il dominio a cui punta, in modo da poter vedere a che indirizzo questa email vuole davvero portarti. Se non è il dominio ufficiale del brand, non cliccare sul link.

2. Evita di scaricare allegati che non stai aspettando

A volte le email di truffa sono mascherate da email commerciali, senza dover fingere di provenire una grande azienda. Con la mail, viene semplicemente inviato un allegato contenente un malware. L’email è spesso strutturata come un’offerta commerciale contenente file con tue informazioni riservate.

Se non conosci il mittente, non aprire alcun allegato. Se conosci il mittente, ma non ti aspetti nulla esso, o c’è qualcosa di sospetto, è meglio essere cauti. Chiama il mittente e chiedi se intendeva inviarti qualcosa, poiché a volte i truffatori entrano nelle caselle di posta elettronica delle persone e le usano per attacchi di phishing inviando spam ai loro contatti.

Il formato più comune per gli allegati è lo zip (di solito il .exe non è consentito), tuttavia, anche i file di Microsoft Office possono contenere virus. In generale, tieni d’occhio tutti i tipi di allegati.

3. Controlla sempre il sito su cui vieni indirizzato

Se ti capita di cliccare su un link di phishing (di solito via email o tramite messaggio), esso ti reindirizzerà quasi certamente a un sito con una form. Lo scopo di questi form spesso è di raccogliere informazioni sensibili: nome utente e password.

Per essere sicuro di trovarti sul sito corretto e, prima di inserire qualsiasi dato, controlla l’indirizzo del sito web nella barra degli indirizzi del browser.

I truffatori possono creare un sito dal design simile a quello del sito originale, ma non possono utilizzare il loro dominio ufficiale o avere il nome del marchio nel dominio (supponendo che il marchio sia registrato). Quindi, spesso, questi domini possono avere nomi simili al brand, ma non saranno mai uguali a quelli originali e avranno simboli, lettere o parole aggiuntivi.

Di solito, i domini truffa sembrano completamente privi di senso e a volte anche il design e il testo sembrano strani, specialmente se si tratta di un marchio noto che vedi di frequente.

Ad esempio, quando accedi a Gmail, Google non ti chiederà mai di selezionare il tuo provider di posta elettronica o di inserire sia la tua email sia la tua password nella stessa schermata. Quindi la struttura che vedrai sui siti di phishing è progettata per assomigliare a quella originale, ma non lo è.

4. Ignora le richieste di denaro

Un altro tipo di truffa online che spesso viene usata è il chiedere denaro “mascherandosi”. Di solito il truffatore si presenta come una persona in difficoltà che chiede aiuto finanziario. Ti viene chiesto di inviare una piccola somma di denaro con la promessa di ottenere molto di più in cambio.

A volte queste truffe possono assumere la forma di estorsione. Popolare negli ultimi anni è stata un’email in cui si affermava che l’utente era stato registrato attraverso le propria webcam a guardare contenuti per adulti. Per questo si chiedevano soldi per non diffondere il contenuto video. Questa truffa ha fatto notizia perché molte persone ci sono cascate, spaventate dagli effetti di questa.

Ad ogni modo, se ricevi una richiesta di denaro in qualsiasi forma da parte di estranei, di solito è una truffa. Non distribuire mai denaro o informazioni finanziarie, indipendentemente dalla situazione che ti viene presentata.

Ricorda, tutto ciò che serve ai truffatori per fare danni seri è semplicemente un indirizzo email L’uso consapevole di internet è fondamentale per proteggere la tua privacy e il tuo benessere sul web.

Resta a casa. Resta al sicuro e proteggi sempre i tuoi dati online.

Marina Vassilyovska

Content Strategist

Marina fa parte del team di marketing di SiteGround. Ama creare contenuti ed è appassionata di strategie digitali e storytelling. È anche una grande fan di WordPress e la puoi spesso trovare ai WordCamp o agli incontri locali della community, dove è sempre pronta per una chiacchierata sulle ultime notizie di WordPress!

Sicurezza

Commenti ( 1 )

dino brandi

Apr 22, 2020

Ciao Marina, Hai dimenticato di citare e descrivere la classica "Nigeriana" o altro nome pseudo africano, in cui una vedova o un ex dirigente di banca perseguitato politicamente propongono di donare milioni di dollari per fare beneficenza all'estero. Sono veramente anche spiritose ed a volte possono indurre ad approfondire l'argomento, anche solo per curiosità, da parte del ricevente. Un caro saluto, Dino

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